Ho pensato molto prima di scrivere questo post, ma alla fine ho aperto il mio Surface, riorganizzato le idee e dato sfogo ad un pensiero fisso che mi assale da ieri.

Il dubbio sta anzitutto nella ricostruzione offerta da emittenti televisive e testate specializzate sullo stop alla trattativa Vidal. Una disamina che reputo illogica, e che arriva a mettere in discussione la conclusione di un’operazione di estrema intelligenza, a cui – è noto – si lavora da tempo, subordinandola ad altra trattativa (a mio avviso totalmente sconnessa).

Diciamoci la verità, Vidal a quelle condizioni è un furto con destrezza. 18/20 milioni per un giocatore del genere sono briciole rispetto ai fiumi di milioni dilapidati nelle scorse campagne acquisti. Non si capisce quindi per quale ragione l’Inter dovrebbe bloccare una trattativa conclusa (a detta degli stessi professionisti) correndo il rischio di far saltare definitivamente l’accordo per accarezzare il sogno Modric.

Dico sogno, non utopia. Ai grandi nomi, amici nerazzurri, dobbiamo tornare ad abituarci. Quel che desta preoccupazione (e insinua il dubbio in menti contorte come le mie) non è infatti il nome di per sé, ma il repentino cambio di rotta degli organi di informazione coinvolti nella vicenda.  Dal tutto fatto alla “frenata” il passo è stato breve, troppo breve per essere vero.

E dopo i primi articoli lo sfoggio di dettagli. Poi solo silenzio.
Dal non sapere nulla al sapere tutto, per tornare a non sapere niente.
Ancora una volta, tutto troppo in fretta.